Green Washing Award


1. Leggi le nomination

2. Vota l'azienda che fa il GreenWashing migliore 

3. Scopri la vincitrice...seguici!

Nel 1962

Se la tiravano gia' con largo anticipo...

(thanx to toni_i per la segnalazione)

Comments (0) Posted to Subvertising 02/08/2010 Edit

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una questione di fiducia

Comments (0) Posted to Azione diretta , Climate Fun 01/28/2010 Edit

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"Make food not bombs", incontro pubblico - 27 gennaio - Milano

mercoledi' 27 gennaio 010,
Cascina Autogestita Torchiera senzacqua
piazzale Cimitero Maggiore 18, Milano


        MAKE FOOD NOT BOMBS
    alimenta il pianeta, non le speculazioni

 


Il co-fondatore di Food not Bombs Keith McHenry parlerà della risposta da parte dei movimenti alla crisi economica globale e alla crescita della fame del mondo. Food not Bombs è un movimento globale su base volontaria che condivide dei pasti vegetariani con chi soffre la fame e lavora per la pace e la giustizia sociale.
Keith ha lavorato con i gruppi Food Not Bombs in tutto il mondo e porterà la propria esperienza nel cucinare e dar da mangiare a chi ha fame.

I gruppi Food not Bombs, dall'Islanda al Cile, sono impegnati nutrendo gli sfollati a causa della depressione economica mondiale, coltivando i giardini comuni Food Not Lawns, organizzando mercatini liberi (Really really free markets) e dando casa ai senzatetto in edifici abbandonati, con Homes Not Jails.


 (Continua)

Comments (0) Posted to Iniziative 01/25/2010 Edit

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C'era una volta Copenhagen

Fonte: la Repubblica

Clima, questo sconosciuto già disattesi gli impegni del vertice di Copenaghen

L´Onu: "Saltata la scadenza di gennaio" Fallito il summit, le speranze future sono affidate agli accordi tra i grandi inquinatori
Solo venti Paesi su 192 hanno presentato i propri piani di taglio delle emissioni
di MAURIZIO RICCI

A botta calda, era stato giudicato un mezzo fallimento. Un mese dopo la sua tumultuosa conclusione, il vertice di Copenaghen appare un fallimento totale, vuoto di impegni e di scadenze. Per mantenere entro i 2 gradi l´aumento di temperatura mondiale causato dall´effetto serra, i singoli paesi avrebbero dovuto indicare entro il 31 gennaio, si era detto a Copenaghen, i loro programmi nazionali di riduzione delle emissioni al 2020. Impegni volontari e non vincolanti, la cui somma, in base agli annunci dei mesi scorsi, veniva giudicata dalla comunità degli scienziati comunque insufficiente a raggiungere l´obiettivo dei 2 gradi. Tuttavia, per la prima volta, paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo si sarebbero ritrovati nello stesso elenco di impegni contro l´effetto serra, che, finora, i grandi paesi emergenti, e come loro gli Usa, avevano rifiutato. Ne è venuto fuori ben poco.

 (Continua)

Comments (0) Posted to Copenhagen , Stampa 01/22/2010 Edit

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